Daniele Sganga

Inizia a studiare danza classica all’età di 8 anni presso la scuola Margot Fonteyn di Roma, diretta da Marilù Felici, dove sviluppa le basi tecniche della disciplina e una profonda passione per il palcoscenico.

Nel corso della sua formazione partecipa a numerosi spettacoli e produzioni artistiche, collaborando con artisti italiani e internazionali. Affianca alla danza classica lo studio di nuovi linguaggi espressivi, sperimentando anche il tango in chiave coreografica con variazioni classiche. Tra le esperienze più significative figurano la partecipazione allo spettacolo BRAVÒ al Teatro Quirino di Roma, con le coreografie di Marilù Felici e la presenza dell’artista internazionale Meri Lao, la produzione teatrale “Donne che sfidano il fuoco”, le esibizioni al Lungotevere Expo, dove danza insieme ai ballerini del Sofia Opera and Ballet (Teatro dell’Opera della Bulgaria), e la partecipazione come ballerino al film “La ballata dei precari, commedia grottesca dedicata al tema del precariato, affiancando il lavoro coreografico all’esperienza cinematografica.

Parallelamente all’attività artistica continua a perfezionare la propria formazione partecipando a stage e percorsi di approfondimento con maestri di fama internazionale, tra cui Liliana Cosi, arricchendo costantemente il proprio bagaglio tecnico e interpretativo.

Dal 2018 intraprende anche il percorso di insegnante presso la scuola di danza Étoile, dove tiene corsi di Passo a Due (Pas de Deux), tecnica delle prese e interpretazione teatrale. Le sue lezioni sono orientate allo sviluppo della tecnica di coppia, della sicurezza nelle prese e nei sollevamenti, della musicalità e dell’espressività scenica, trasmettendo agli allievi non solo la tecnica, ma anche il valore della collaborazione, della fiducia reciproca e dell’espressività artistica.

Convinto che la danza sia prima di tutto un percorso di crescita personale, pone grande attenzione alla formazione dell’individuo oltre che del ballerino, incoraggiando ogni allievo a coltivare disciplina, sensibilità e passione. Perché, nella danza come nella vita, ogni traguardo rappresenta solo l’inizio di una nuova sfida.